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Fri 6th October 2017

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Complimenti a Cleto Chiarli, che anche quest’anno si aggiudica i tre bicchieri del Gambero Rosso con il Lambrusco del Fondatore!

Al termine di un’estate costellata di riconoscimenti internazionali – come dimostrano i tanti articoli usciti sulla stampa americana, consultabili sul sito dell’azienda – continuano i successi per il Lambrusco e per la Cleto Chiarli che anche quest’anno riceve i prestigiosi 3 bicchieri del Gambero Rosso 2013 per il Lambrusco del Fondatore e i due bicchieri rossi per Vecchia Modena Premium (già premiato con il massimo punteggio l’anno scorso e nel 2009): importanti conferme, dunque, per i due Sorbara Cleto Chiarli ormai eletti a pieno titolo nell’olimpo delle eccellenze italiane.  

Dalla volontà della famiglia Chiarli di unificare la conduzione delle tenute agricole di proprietà e di realizzare una nuova Cantina dedicata alla produzione di vini di alta gamma nasce nel 2001 a Castelvetro, nel cuore della campagna modenese, la Cleto Chiarli Tenute Agricole.

E’ il coronamento di una storia d’imprenditoria vinicola iniziata nel lontano 1860 quando nell’anno dell’Unità d’Italia Cleto Chiarli – trisavolo dei fratelli Anselmo e Mauro che rappresentano la quarta generazione – avvia per primo a Modena la produzione di Lambrusco segnando il fortunato inizio di quella che è poi diventata l’attività della famiglia per il futuro a venire.

Oggi, sotto l’egida del capostipite è attiva una nuova azienda che oltre a rappresentare un importante polo produttivo è anche un luogo di ricerca, valorizzazione e promozione della migliore cultura vinicola emiliana con l’obiettivo di rappresentare sempre con i suoi prodotti il giusto punto di equilibrio tra modernità e rispetto della tipicità che la viticoltura del territorio può esprimere.

Ecco dunque che accanto al progetto d’esordio dedicato alla famiglia dei vitigni Lambrusco, è stato affiancato un percorso di ricerca dedicato al Pignoletto, particolare vino bianco che, prodotto da lungo tempo in ristrette aree delle colline emiliane, da alcuni anni ha esteso la sua presenza sul territorio entrando a pieno titolo nella nuova DOC Modena.

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