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Fri 6th October 2017

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Grandi risultati per i vini Pallavicini: l’azienda inaugura il palmares 2013 con prestigiosi riconoscimenti italiani e internazionali

Poggio Verde Principe Pallavicini riceve il diploma di medaglia d’oro a Pramaggiore; importantissimi riscontri anche a livello internazionale arrivano dai Decanter World Wine Awards e dal London International Wine Challange.

Principe Pallavicini conferma anche quest’anno gli altissimi risultati da sempre ottenuti nella produzione di Frascati e conquista a Pramaggiore la medaglia d’oro con il Frascati Docg Poggio Verde. Il concorso più antico d’Italia, giunto quest’anno alla sua 52° edizione, è da sempre uno dei banchi di prova più interessanti per le aziende perché si svolge nei primi mesi dell'anno, raccogliendo la nuova produzione vitivinicola e fornendo un primo utile riscontro di carattere rigorosamente tecnico – le commissioni di assaggio sono composte da membri dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani – sulle nuove annate presentate.

Il Frascati Docg Poggio Verde è uno dei vini più rappresentativi di Principe Pallavicini, azienda che rappresenta oggi il più grande vigneto privato nella zona del Frascati con 54 ettari dedicati alla coltivazione di uve bianche per la sua produzione. “Crediamo molto nel potenziale del Frascati, un vino a nostro avviso sino ad ora ingiustamente relegato a un ruolo di secondo piano.” afferma la Principessa Maria Camilla Pallavicini, alla guida dell’azienda. “Il patrimonio di storia e tradizioni del Frascati è tutto da riscoprire e siamo certi che questo vino, con la sua versatilità e le sue caratteristiche di freschezza e piacevolezza, sia oggi particolarmente attuale e in sintonia con le nuove modalità del consumo.”

Se il Frascati rappresenta la punta di diamante della produzione Principe Pallavicini, il resto della gamma non è certo di minor valore, come dimostrano i recenti risultati di due concorsi internazionali, targati Gran Bretagna, tra i più noti al mondo: Decanter World Wine Awards e London International Wine Challenge.

Il londinese Wine Challange, che già in passato ha assegnato ottimi punteggi all’azienda laziale, premia tre grandi vini rossi e un passito Pallavicini: Casa Romana, uvaggio di Cabernet e Petit Verdot, ottiene la gran menzione mentre conquistano la medaglia di bronzo Rubillo, da uve cesanese coltivate sulle colline a sud di Roma, Syrah e Stillato, malvasia passita. Decanter, l'importante rivista inglese che premia i migliori vini del mondo, assegna a Casa Romana la medaglia d’argento, a Syrah quella di bronzo e segnala come “commended” Rubillo e Poggio Verde.

 

La famiglia Pallavicini è presente nel Lazio fin dalla seconda metà del 1600 e da sempre intreccia la propria storia con quella della regione. Tra le diverse sue attività anche la gestione di proprietà agricole e vinicole intorno a Roma. L’impegno nella viticoltura gode ora di un rinnovato slancio grazie alla nuova direzione generale di Claudio Latagliata e allo staff composto dal responsabile della campagna Mauro De Angelis, attuale Presidente del Consorzio del Frascati, e dall'enologo di fama internazionale Carlo Ferrini che affianca l'enologo storico dell'azienda Carlo Roveda. L’azienda rappresenta oggi il più grande vigneto privato nella zona del Frascati, ma produce anche ottimi vini rossi di grande valore.

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