MR Marketing

Fri 6th October 2017

Inizia nel fine settimana uno dei più interessanti eventi milanesi del #vino. Noi ci saremo, e ci saranno anche Cantine Colosi, Quintopasso, La Vis e Cesarini Sforza Spumanti! #bottiglieaperte2017 ... Vedi di piùVedi di meno

Leggi su FB

Mercato degli Spumanti 2012: il nostro punto di vista

I dati di vendita degli Spumanti relativi al 2012 continuano a descrivere una realtà in chiaroscuro: l’andamento delle vendite mostra infatti che la frenata iniziata nel 2011 prosegue a tutto il 2012, pur confermando  l’eccezione del Prosecco spumante e di tutte le tipologie simili: vini leggeri, facili e gradevoli nelle sensazioni fruttate e floreali che registrano un andamento delle vendite positivo, in controtendenza all’intero comparto vino che chiuderà uno degli anni più negativi degli ultimi tempi.

Il mondo dello Spumante Metodo Classico, con i suoi prodotti normalmente più impegnativi e strutturati, risulta invece penalizzato. Peccato. A nostro avviso infatti il successo degli spumanti Charmat come il Prosecco, dovrebbe divenire il volano per favorire anche i cugini più impegnati del Metodo Classico. Gli argomenti e i prodotti non mancano: sono infatti molti i Metodo Classico caratterizzati dalla stessa piacevolezza e facilità di beva, e possono all’occorrenza proporre anche vini più strutturati, capaci di non fermarsi solo all’aperitivo o all’antipasto ma di andare fino in fondo alla lista delle pietanze. Insomma il mondo del Metodo Classico può rispondere allo stesso trend del Prosecco e accompagnarci oltre facendoci scoprire tutta la complessità e ricchezza di una gamma più completa e interessante.

Il punto è ancora quello di uscire dalle vendite di ricorrenza e di occasione. Il Prosecco c’è riuscito e continua a mietere successi; la ragione, l’abbiamo detto, sta certamente nella “facilità d’uso” di un vino che non impegna e che incontra la voglia di leggerezza e freschezza, ma anche – ora soprattutto – nell’ampiezza di una offerta che offre un ventaglio di produttori, prezzi e qualità ampio e ben differenziato: c’è spazio per il grande vino di alta qualità e alto valore e per la convenienza al giusto prezzo.

Questo è il punto sul quale invitiamo a riflettere: occorre ampliare l’offerta approfittando dell’enorme possibilità di scelta che il nostro panorama produttivo offre. Spetta ai retailer farsi avanti dedicando più spazio ai vini spumanti (tutti: non solo al prosecco, scoprendo e valorizzando anche i tanti e ottimi Metodo Classico), costruendo scaffali rappresentativi di più territori, di tutte le fasce prezzo e favorendo la percezione che si: si può bere spumante anche oggi e lo si può fare tutti i giorni.

In questo modo si riuscirebbe ad andare in sintonia con una esplicita domanda del mercato e si sosterrebbe l’evoluzione del comparto, stimolando lo sviluppo di vendite che diversamente resterebbero ancorate a due capisaldi che, a giudicare dall’andamento delle vendite, sembrano ormai stanchi: le grandi marche e le ricorrenze.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInPrint this pageEmail this to someone

Comments are closed.