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Fri 6th October 2017

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Una pioggia di premi internazionali per i vini Principe Pallavicini

Eccellenti riconoscimenti per Rubillo, La Giara, Le Marmorelle e gli altri vini Pallavicini premiati da Decanter, Sommelier Wine e International Wine Challenge.

Principe Pallavicini, che sotto la guida del direttore generale Claudio Latagliata  ha completato nel 2011 un importante riassetto aziendale, raccoglie quest’anno i frutti del lavoro svolto ricevendo eccellenti riconoscimenti in campo internazionale, nell’ambito di alcuni tra i più importanti concorsi.

Decanter World Wine Award, il più autorevole e prestigioso concorso vinicolo mondiale, inserisce nella rosa dei vini premiati ben cinque etichette Pallavicini: Rubillo, Cesanese 2011, ottiene uno strepitoso e meritato successo con la medaglia d’oro, mentre a La Giara, Malvasia Puntinata 2011, viene assegnata la medaglia di bronzo. Le Marmorelle, Greco e Frascati Superiore Doc sono segnalati come vini “commended”.

International Wine Challenge, il concorso enologico più partecipato al mondo con oltre 12.000 etichette in competizione valutate da una giuria internazionale composta da alcuni tra i massimi esperti mondiali, assegna ben tre medaglie di bronzo a Principe Pallavicini facendo salire sul podio Frascati Superiore Doc, Greco e Rubillo, segnalando inoltre anche il Frascati Superiore Le Marmorelle 2011.

Sommelier Wine Awards , il più importante concorso vinicolo nel Regno Unito per gli operatori del settore on-trade, assegnato da una giuria composta da soli sommelier, attribuisce la medaglia di bronzo a La Giara, Malvasia Puntinata 2009, premiato anche grazie al suo ottimo rapporto qualità-prezzo.

Gli ottimi segnali che arrivano dalla critica internazionale confermano la sempre crescente qualità dell’intera produzione Pallavicini,  che proprio dalla scorsa vendemmia ha avviato un progetto di valorizzazione della sua produzione del Frascati DOCG, coinvolgendo all’interno dello staff aziendale anche il noto enologo Carlo Ferrini che, per la prima volta, raccoglie la sfida di produrre nel Lazio.

La famiglia Pallavicini è presente nel Lazio fin dalla seconda metà del 1600 e da sempre intreccia la propria storia con quella della regione. Tra le diverse sue attività anche la gestione di proprietà agricole e vinicole intorno a Roma. L’impegno nella viticoltura gode ora di un rinnovato slancio grazie a Maria Camilla Pallavicini: l’azienda rappresenta oggi il più grande vigneto privato nella zona del Frascati con 54 ettari dedicati alla coltivazione di uve bianche per la produzione del Frascati DOCG, sui complessivi 80 ettari vitati che producono anche ottimi vini rossi di grande valore.

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